Alla fine degli Anni ’90 il Legislatore ha introdotto nuove agevolazioni fiscali (IVA al 4% e detrazione IRPEF) per “sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e le possibilità di integrazione dei soggetti di cui all’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.”
Si tratta del riconoscimento che vi sono prodotti che, anche se non solo strettamente ausili o dispositivi medici possono giovare direttamente alla qualità della vita delle persone con disabilità.
Vi rientrano potenzialmente un gran numero di prodotti anche di comune reperibilità: telefonia, computer, elettrodomestici particolari ecc.
Criteri e regole
Le regole per accedere a quei benefici sono state fissate da un decreto che ha stabilito i criteri per accedere ai benefici fiscali: il decreto del ministero delle Finanze del 14 marzo 1998. Sono “sussidi tecnici ed informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione dei soggetti portatori di handicap le apparecchiature e i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche, appositamente fabbricati o di comune reperibilità, preposti ad assistere la riabilitazione, o a facilitare la comunicazione interpersonale, l’elaborazione scritta o grafica, il controllo dell’ambiente e l’accesso alla informazione e alla cultura in quei soggetti per i quali tali funzioni sono impedite o limitate da menomazioni di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio.”
Lo stesso decreto del 1998 ha indicato come ottenere l’IVA agevolata. Oltre al verbale di invalidità o di handicap (104), rilasciato dalle competenti commissioni, era necessaria una “specifica prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista della azienda sanitaria locale di appartenenza dalla quale risulti il collegamento funzionale tra il sussidio tecnico ed informatico e la menomazione.”
La prescrizione autorizzativa
È necessario rivolgersi ad un medico, quello curante o uno specialista a seconda dei casi. Il medico formula una prescrizione autorizzativa che indica specificamente il prodotto, la correlazione funzionale con il tipo di menomazione, la finalità (comunicazione, accesso all’informazione, controllo dell’ambiente, accesso all’informazione o alla cultura).
Con questa prescrizione chi vende il prodotto può applicare l’IVA al 4% e successivamente si potrà portare in detrazione il 19% della spesa sostenuta in sede di dichiarazione dei redditi.
Chi vende il prodotto non può applicare l’IVA agevolata se non viene presentata la specifica prescrizione autorizzativa:
Oltre all’IVA agevolata, è possibile portare anche in detrazione, al momento della compilazione della dichiarazione dei redditi il 19% della spesa sostenuta
Recenti semplificazioni
Nel 2020 (decreto legge 76/2020) e poi nel 2021 (decreto del Ministero dell’economia e delle finanze 7 aprile 2021) hanno parzialmente semplificato questi procedimenti.
La nuova norma ha stabilito che nei successivi verbali di invalidità e di handicap (legge 104/1992) sia indicata la presenza dei requisiti che danno diritto alle agevolazioni sui sussidi, come già normalmente avviene per le agevolazioni auto o il rilascio del contrassegno disabili (CUDE). Questa annotazione evita di ricorrere alla prescrizione autorizzativa ma di fatto i relativi verbali non sono stati ancor aggiornati.
La novità invece è il medico a cui rivolgersi: fino al 2020 era ammessa sola la possibilità di rivolgersi ad un medico specialista pubblico (ASL o Azienda ospedaliera pubblica).
Dopo il 2020 è teoricamente possibile rivolgersi anche al proprio medico curante.
Purtroppo l’Agenzia delle entrate nella sua risposta 578 del 3 settembre 2021 ha introdotto un elemento restrittivo: la possibilità di rivolgersi al medico curante, anziché allo specialista, è riservata solo a chi è in possesso del verbale successivo al 4 maggio 2021, cioè la data di entrata in vigore del decreto ministeriale.
Dunque chi ha un verbale precedente al maggio 2021 deve continuare a rivolgersi ad un medico specialista cioè, come detto, che opera presso una ASL o presso un’Azienda ospedaliera pubblica.
Link
Agenzia delle entrate: Scheda su sussidi tecnici ed informatici